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Emergenza? Chiami prima il 112.

Gratuito da qualsiasi telefono, in tutta Europa.

Chiami il 112Soccorso sanitario e vigili del fuoco

Non risponde e non respira normalmente?

Controlli

Chiami ad alta voce, scuota le spalle. Inclini la testa all’indietro e controlli: la persona respira normalmente? Respiro agonico, rantoli o gorgoglii non sono una respirazione normale.

Chiami

Chiami il 112, meglio con il vivavoce. Se disponibile: faccia portare un defibrillatore (DAE). Quando arriva il DAE: lo accenda e segua le istruzioni vocali.

Comprima

Palmo della mano al centro del torace, 5–6 cm di profondità, da 100 a 120 volte al minuto. Non si fermi finché non subentrano i soccorritori.

Metronomo per il massaggio cardiaco
Una compressione a ogni suono.

110 battiti al minuto · alzi il volume
Comprima al ritmo di una canzone

Senza suono, pensi a una canzone con il ritmo giusto, per esempio «Stayin’ Alive» (Bee Gees).

Non risponde, ma respira normalmente

Metta la persona in posizione laterale di sicurezza, così le vie aeree restano libere. Chiami il 112 e controlli spesso il respiro. Se si ferma: inizi subito le compressioni.

  1. Inginocchiarsi accanto alla persona, gambe distese.
  2. Mettere il braccio più vicino ad angolo retto, palmo in alto.
  3. Portare l’altro braccio sul petto e tenere il dorso della mano contro la guancia.
  4. Piegare al ginocchio la gamba più lontana e girare la persona verso di sé tirando il ginocchio.
  5. Estendere leggermente la testa, con la bocca un po’ rivolta verso il basso. Controllare spesso il respiro.

Sul luogo di un incidente

Mettere in sicurezza

Luci di emergenza, giubbotto catarifrangente, triangolo ben prima del luogo dell’incidente – indicativamente circa 50 m in città, 100 m su strade extraurbane e almeno 150 m in autostrada. In autostrada mettersi dietro il guardrail.

Chiamare il 112

Dire: Dove è successo? Cosa è successo? Quanti feriti? Poi non riattaccare – la centrale fa domande e chiude la chiamata.

Soccorrere

Spostare i feriti dalla zona di pericolo solo se necessario (traffico, fuoco, fumo). Spegnere motore e accensione. Prima la propria sicurezza.

Aiutare

Parlare alla persona e controllare il respiro (vedi sopra). Fermare le emorragie gravi. Coprire, rassicurare e non lasciarla sola finché arrivano i soccorsi.

Emorragia grave

Premere con forza direttamente sulla ferita – con garze, un panno o, se necessario, la mano (guanti della cassetta di pronto soccorso). Poi applicare un bendaggio compressivo. Se l’emorragia di un braccio o di una gamba non si ferma: applicare un laccio emostatico 5–7 cm a monte della ferita, mai sopra un’articolazione. Stringere finché l’emorragia si ferma. Annotare l’ora e poi non allentarlo più.

Shock: pallido, freddo, sudato, agitato

Distendere la persona sulla schiena, coprirla (coperta isotermica) e isolarla dal terreno freddo. Rassicurarla, non lasciarla sola, non dare nulla da mangiare né da bere. Chiamare il 112 e controllare spesso il respiro.

Capogiro, calo di pressione, breve svenimento

Far sedere o sdraiare la persona, sollevare le gambe, allentare i vestiti stretti, far prendere aria. Se non si riprende presto o è ferita: controllare il respiro e chiamare il 112.

Motociclista: togliere il casco?

Se la persona non risponde, il casco va tolto – altrimenti non si può controllare il respiro. Meglio in due: uno tiene ferma testa e collo, l’altro apre il cinturino e sfila il casco con cautela. Se la persona è sveglia: lasciare il casco e muovere la testa il meno possibile.

Ustione o scottatura
  1. Se i vestiti bruciano: far sdraiare la persona a terra e farla rotolare, spegnere con acqua o soffocare le fiamme con una coperta o una giacca di lana o cotone.
  2. Raffreddare subito con acqua fresca ma non gelata – rubinetto, doccia, tubo da giardino o bottiglie d’acqua.
  3. Togliere gioielli, orologio e vestiti intorno all’ustione – senza strappare ciò che è attaccato alla pelle.
  4. Poi coprire senza stringere: appoggiare pellicola trasparente (senza avvolgere stretto), una garza sterile della cassetta di pronto soccorso o un panno pulito e liscio come un canovaccio o una federa.
  5. Tenere caldo il resto del corpo (coperta isotermica). In caso di ustioni estese e nei bambini raffreddare solo la parte ustionata, altrimenti il corpo si raffredda troppo.

Non usare: ghiaccio, burro, olio, farina, dentifricio, pomate o altri rimedi casalinghi. Non bucare le vesciche.

Sostanza chimica sulla pelle o nell’occhio: sciacquare subito con molta acqua, l’occhio per 10–20 minuti proteggendo l’occhio sano. Se possibile indossare guanti.

Chiamare il 112 per ustioni estese, ustioni al viso, alle mani, ai piedi o ai genitali, nei bambini, in caso di incidenti elettrici o chimici, o se la pelle appare bianca, coriacea o nera.

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Centro antiveleniItalia

La posizione viene elaborata solo sul suo telefono – non trasmessa, non salvata.
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Centri antiveleni regionali, attivi 24 ore su 24. In pericolo di vita: 112.

Fonte: Istituto Superiore di Sanità (ISS)

La persona ha una tessera d’emergenza?

Sul retro ci sono gruppo sanguigno, allergie, farmaci e contatti d’emergenza. Consegni la tessera ai soccorritori.

La tessera d’emergenza in alluminio: myguidekey.de/it/notfallkarte